MAIOLO TODAY

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05/04/2022

Deducibili i costi per abbigliamento e cura della persona

Deducibili i costi per abbigliamento e cura della persona

In linea con precedenti pronunciamenti, la Commissione Tributaria Regionale di Milano ammette che le spese per il vestiario e la cura della persona possono essere dedotti se certi e quantificati nel loro ammontare, se funzionali all’attività svolta e direttamente collegati con attività produttive.

Leggendo le motivazioni della sentenza, emergono che spunti che potrebbero risultare molto interessanti anche per altre attività professionali, le quali presentino diretto contatto con la clientela (avvocati, commercialisti e così via), ma può presentarsi anche in ambiti professionali meno “scontati”.

Già la C.T. Prov. di Milano del 22 luglio 2016 n. 6443, che aveva riconosciuto la deducibilità dei costi per acquisti relativi a vestiario e mobili utilizzati da un personaggio del mondo dello spettacolo (possessore di reddito di lavoro autonomo), ammettendo la deducibilità al 50% delle spese relative a beni mobili utilizzati promiscuamente.

Tornando alla sentenza oggetto di analisi, già i giudici di primo grado avevano accolto parzialmente il ricorso ritenendo deducibili i costi sostenuti per acquistare prodotti destinati alla cura della persona nella loro totalità (essendo indispensabile per la sua professione il mantenimento della piena efficienza del proprio fisico) e i costi sostenuti per abbigliamento e accessori nella sola misura del 50% (in considerazione degli ambienti che la cantante deve frequentare per esigenze lavorative).

La Commissione Tributaria Regionale, conferma tale impostazione richiamando il principio di deducibilità di un costo, quale spesa certa e determinata nel suo ammontare, documentata, nonché funzionale alla attività lavorativa/professionale svolta. 

Viene pertanto statuita una deducibilità piena per le spese inerenti la cura della persona ed una deducibilità del 50% per le spese riferite al vestiario.