MAIOLO TODAY

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03/03/2022

Rivalutazione agevolata quote e terreni 2022

Rivalutazione agevolata quote e terreni 2022

Il c.d. DL “Energia”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° marzo scorso, proroga anche per il 2022 le rivalutazioni agevolazioni fiscali per i terreni e le partecipazioni non quotate posseduti al 1° gennaio 2022.

Dall'entrata in vigore del Decreto, sarà possibile quindi procedere alla rivalutazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni detenute in società non quotate e dei terreni posseduti al di fuori del regime d’impresa, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze che emergerebbero in caso di loro cessione.

Vi sono alcune differenze rispetto alle ultime "leggi" di rivalutazione analoghe. In primis si segnala che la norma attuale prevede che entro il 15 giugno 2022 (in precedenza il riferimento consolidato era al 30 giugno dell’anno di riferimento) vi sia:
- un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere e così via) che rediga ed asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno;
- il versamento da parte del contribuente interessato dell’imposta sostitutiva per l’intero suo ammontare, ovvero (in caso di rateizzazione) limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo.

Altra rilevante novità della proroga riguarda l’incremento dell’imposta sostitutiva che è prevista ora con un’aliquota pari al 14% (rispetto a quella precedente dell’11%).
Anche nella attuale versione sarà possibile effettuare il versamento della sostitutiva in tre rate annuali di pari importo. In questo caso la "prenotazione" avviene con versamento della prima rata entro il 15 giugno 2022. Si ricorda che la prassi ha sostenuto più volte che non è possibile ravvedere tale prima rata, pertanto sarà necessario il suo versamento tempestivo.

Le rate successive alla prima, di pari importo, dovranno essere versate con maggiorazione del 3% nelle seguenti date: il 15 giugno 2023 e il 15 giugno 2024.

La rideterminazione del costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni deve essere valutata nella prospettiva di un possibile risparmio d’imposta all’atto di una successiva cessione dei beni.

Si ricorda, infine, che qualora il contribuente si fosse già avvalso di precedenti rivalutazioni agevolate:

- non dovrà procedere al versamento delle rate ancora da liquidare;
- può detrarre l’imposta sostitutiva già versata dall’importo dovuto per la nuova rivalutazione.


La convenienza della rivalutazione in oggetto discende da un calcolo da effettuarsi sul presunto valore di realizzo e pertanto Vi invitiamo a contattarci per le dovute valutazioni.