MAIOLO TODAY

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28/02/2022

SBLOCCO CESSIONE CREDITI EDILIZI ed altre novità

SBLOCCO CESSIONE CREDITI EDILIZI ed altre novità

Con il DL 25 febbraio 2022 n. 13,(efficace dal 26 febbraio u.s.) sono state introdotte:

  • misure di contrasto alle frodi nel settore dei bonus edilizi e di altri crediti di imposta;
  • inasprimento delle sanzioni penali e amministrative per i tecnici che rilasciano false attestazioni;
  • l’ampliamento dei termini di utilizzo di quei crediti di imposta che si ritrovassero sottoposti a sequestro penale;
  • introduzione della pre-condizione dell’applicazione dei contratti collettivi di lavoro per poter beneficiare di taluni bonus edilizi.

Non tutte le novità di cui sono efficaci già da subito. Partendo per ordine, si segnala la novità più rilevante per gli operatori ed i cittadini che stanno navigando nel mare normativamente burrascoso dei bonus edilizi.

Nello specifico viene completamente abrogata la previsione con la quale veniva vietata ogni ipotesi di cessione dei bonus edilizi successiva alla prima cessione effettuata direttamente dal beneficiario, o, previo sconto in fattura, dal fornitore.
Vengono quindi riscritte completamente le lett. a) e b) del comma 1 dell’art. 121 del DL 34/2020, non riportando la situazione ad una illimitata cedibilità delle cessioni dei bonus edilizi (come avveniva precedentemente) ma consentendo quantomeno, dopo la prima cessione “verso qualunque soggetto”, da parte del committente dei lavori, o, previo sconto in fattura, del fornitore, ulteriori due cessioni. Con una novità: tali "successive" cessioni possono però avvenire esclusivamente a favore dei “soggetti vigilati” (banche e intermediari finanziari, società appartenenti al gruppo bancario e imprese di assicurazione).

Semplificando con un esempio:

il fornitore riconosce uno sconto in fattura, acquisito il credito d'imposta sul proprio cassetto fiscale, potrà procedere ad cederlo ad un “soggetto qualsiasi” (come ad un suo fornitore od altra impresa privata), il quale però cederlo esclusivamente ad un soggetto vigilato, con una ulteriore facoltà di cessione da parte di quest’ultimo a favore di altro “soggetto vigilato”.

Ulteriore novità che viene disposta con il Decreto in oggetto è quella che in dottrina è stata definita come “targatura informatica” dei crediti di imposta. Ciò dovrebbe poter consentire ai cessionari di poter conoscere l’origine dei crediti ricevuti (potendo/dovendo quindi valutare la “qualità” secondo la diligenza dovuta anche nei passaggi successivi al primo).

Novità che troverà applicazione solo con le cessioni che saranno operate dal 1° di maggio, è la impossibilità di procedere a cessioni parziali.

E' stato inserito un significativo inasprimento delle responsabilità dei tecnici abilitati che rilasciano le asseverazioni superbonus e le attestazioni di congruità sulle spese oggetto di opzioni, i quali, ove espongano informazioni false, oppure omettano di riferire informazioni rilevanti, sui requisiti tecnici dell’intervento, sulla sua effettiva realizzazione o sulla congruità delle relative spese, vengono a essere puniti “con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 a 100.000 euro” (con ulteriore aumento di pena “se il fatto è commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri”).

Viene reso più stringente il massimale della copertura assicurativa di cui deve essere dotato il professionista che rilascia le asseverazioni superbonus. L'importo dovrà essere almeno pari all'importo totale dell'intervento che verrebbe ad essere effettuato.

Viene infine disposto che, per taluni lavori edili di importo superiore a 70.000 euro, la generalità dei bonus edilizi possa essere riconosciuta solo se nell’atto di affidamento dei lavori è indicata l'applicazione dei contratti collettivi del settore edile. Tale aspetto sarà oggetto di controllo da parte del professionista che effettuerà l'apposizione del visto di conformità. Anche quest'ultima disposizione non trova applicazione immediata, ma solo trascorsi 90 giorni a partire dal 26 febbraio u.s.