MAIOLO TODAY

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12/01/2022

COMUNICAZIONE PRESTATORI OCCASIONALI - PRIME INDICAZIONI

COMUNICAZIONE PRESTATORI OCCASIONALI - PRIME INDICAZIONI

siamo con la presente a segnalare che al termine del 2021 sono stati approvati due importanti emendamenti che intervengono sulle regole per l’utilizzo dei lavoratori autonomi occasionali e, con informativa di ieri 11.01.2022, l’Ispettorato del Lavoro ha fornito dei chiarimenti e le prime indicazioni operative.

Con l’intento di contrastare il lavoro irregolare, viene doppiamente modificato l’art.14 del D.Lgs, 81/2008 (TU Salute e Sicurezza sul Lavoro), intervenendo sulle regole di computo dei lavoratori privi di comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro, ai fini del calcolo del 10% per procedere con conseguente emissione di provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa.

Le novità prevedono una comunicazione, da effettuarsi preventivamente rispetto all’avvio dell’attività lavorativa, la quale dovrà essere inviata all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente (ITL). Segnaliamo che ad oggi non è ancora stato attivato il sistema telematico dedicato, pertanto la comunicazione dovrà essere effettata all’indirizzo di posta elettronica identificato dall’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente.

La mancata o tardiva comunicazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni singolo lavoratore, nonché sospensione dell’attività lavorativa qualora la percentuale dei lavoratori irregolari sia superiore al 10% della forza lavoro trovata presente in sede di accesso ispettivo.

La suddetta comunicazione riguarda anche quei lavoratori cosiddetti “prestatori occasionali”. Ovvero coloro che, ai sensi dell’art. 2222 e ss. del Codice Civile, si obbligano a compiere nei confronti di un committente e per un corrispettivo, un’opera ovvero un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. Si tratta pertanto di rapporti non ricorrenti e non abituali, che non rientrano di conseguenza nell’esercizio di un’attività professionale organizzata (art.5 D.P.R. 633/1972).

Restano esclusi da tale adempimento oltre ai rapporti di natura subordinata le collaborazioni coordinate e continuative, i lavoratori intermittenti (per cui è già prevista comunicazione telematica), le professioni intellettuali, le attività autonome esercitate in maniera abituale e assoggettate al regime IVA.