MAIOLO TODAY

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12/10/2021

Banca dati per le strutture ricettive: comprese le locazioni brevi

Banca dati per le strutture ricettive: comprese le locazioni brevi

Il Ministero del Turismo ha pubblicato sul proprio sito le modalità di realizzazione della banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi.

È stato istituita presso il Ministero per i beni, le attività culturali ed il turismo una banca dati delle strutture ricettive, nonché degli immobili destinati alle locazioni brevi, distinti mediante un codice identificativo.

Tale codice deve essere utilizzato in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza, fermo restando quanto stabilito in materia dalle leggi regionali.

La banca dati in argomento sarà chiamata a raccogliere ed ordinare le informazioni inerenti alle strutture ricettive e agli immobili concessi in locazione, nell’ottica di una maggior tracciabilità anche per il fisco.

Le informazioni contenute in tale banca dati saranno:

  • tipologia di alloggio;
  • ubicazione;
  • capacità recettiva;
  • estremi dei titoli abilitativi richiesti ai fini dello svolgimento dell’attività ricettiva dalla normativa nazionale, regionale e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano, in materia urbanistica, edilizia, ambientale, di pubblica sicurezza, di prevenzione incendi, igienico-sanitarie e di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • soggetto che esercita l’attività ricettiva, anche in forma di locazione breve;
  • codice identificativo regionale, ove adottato, o codice alfanumerico.

Rispetto a quest’ultimo punto, per le strutture ricettive e gli immobili destinati a locazioni brevi ubicati in una Regione o in una Provincia autonoma che non abbia adottato un proprio codice identificativo di riferimento, la banca dati genererà uno specifico codice alfanumerico recante l’indicazione della tipologia di alloggio, della Regione o della Provincia autonoma e del Comune di ubicazione.

In attesa dell’istituzione della banca dati in argomento, si segnala che alcune Regioni (ad esempio Regione Piemonte e Lombardia), ad oggi già attribuiscono un codice identificativo di riconoscimento/riferimento (CIR) ad ogni immobile dichiarato, proprio al fine di monitorare le locazioni turistiche extra-alberghiere.

I titolari delle strutture ricettive, i soggetti che concedono in locazione breve immobili ad uso abitativo ai sensi della normativa vigente in materia, i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e quelli che gestiscono portali tematici per l’offerta di alloggi ai fini turistici sono tenuti ad esporre il codice identificativo regionale (o il codice alfanumerico attribuito dal sistema) in ogni comunicazione inerente l’offerta e la promozione dei servizi all’utenza.

L’inosservanza delle disposizioni sopra richiamate comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria da 500 a 5.000 euro. In caso di reiterazione della violazione, la sanzione è maggiorata del doppio.