MAIOLO TODAY

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20/09/2021

Cancellazione debiti anche senza utilità futura

Cancellazione debiti anche senza utilità futura

Con l'introduzione della figura del "debitore incapiente" è stato previsto che, anche in assenza di "prospettive minime" di remunerazione del debito, tale persona può accedere all'esdebitazione solo per una volta. Vi è l'obbligo di pagamento del debito entro 4 anni dal decreto del giudice nel caso in cui sopravvengano utilità rilevanti che consentano il soddisfacimento dei creditori in misura non inferiore al 10%.

La domanda di esdebitazione é presentata tramite organismo di composizione della crisi al giudice competente, unitamente alla seguente documentazione:

  • elenco di tutti i creditori, con indicazione delle somme dovute;
  • elenco degli atti di straordinaria amministrazione compiuti negli ultimi 5 anni;
  • copia delle dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni;
  • indicazione degli stipendi, delle pensioni, dei salari e di tutte le altre entrate del debitore e del suo nucleo familiare.
Alla domanda deve essere allegata una relazione particolareggiata dell'organismo di composizione della crisi, che comprende i seguenti aspetti:
  • indicazione delle cause dell'indebitamento e della diligenza impiegata dal debitore nell'assumere le obbligazioni;
  • esposizione delle ragioni dell'incapacità del debitore di adempiere le obbligazioni assunte;
  • indicazione dell'eventuale esistenza di atti del debitore impugnati dai creditori;
  • valutazione sulla completezza e sull'attendibilità della documentazione depositata a corredo della domanda.

Il giudice, assunte le informazioni ritenute utili, valutata la meritevolezza del debitore e verificata, a tal fine, l'assenza di atti in frode concede con decreto l'esdebitazione.

Il decreto é comunicato al debitore e ai creditori, i quali possono proporre opposizione nel termine di 30 giorni.