MAIOLO TODAY

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01/08/2019

Introduzione del ravvedimento operoso parziale

Introduzione del ravvedimento operoso parziale

A partire dallo scorso 30.06.2019 è possibile sanare con l'istituto del ravvedimento operoso (da breve potenziato) anche solo una parte del debito scaduto. Tale "novità" è stata introdotta mediante la l'inserimento del nuovo articolo 13-bis al Decreto Legislativo 472/1997. Il citato articolo prevede la fattibilità del ravvedimento parziale solo sui tributi erariali, rimangono quindi esclusi contributi previdenziali, tributi locali, ecc.

Si propone subito un esempio:

Omesso versamento di IVA mensile di giugno 2019 per € 5.000. Il contribuente decide di pagare (in ritardo) tale debito in 3 versamenti distinti con queste scadenze:
31.07.2019: versa € 2.000 (codice tributo 6006) + € 30 di sanzioni (15% x 1/10: codice tributo 8904) + € 0,66 di interessi (0,8%: codice tributo 1991) per un totale di € 2.030,66;
31.08.2019: versa altri € 2.000 (codice tributo 6006) + € 33,33 di sanzioni (15% x 1/9: codice tributo 8904) + € 2,02 di interessi (0,8%: codice tributo 1991) per un totale di € 2.035,35;
31.10.2019: versa gli ultimi €1.000 (codice tributo 6006) + € 37,50 euro di sanzioni (30% x 1/8: codice tributo 8904)+ € 2,35 di interessi (0,8%: codice tributo 1991) per un totale di € 1.039,85.

Tale pratica, in tutta sincerità, è stata utilizzata più di qualche volta ma non senza il brivido dell'ignoto sul destino di tali versamenti. L'Agenzia delle Entrate, infatti, non sempre riconosceva la correttezza di tale comportamento.