MAIOLO TODAY

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24/07/2019

Proroga zoppa per i soci di srl non trasparenti

Proroga zoppa per i soci di srl non trasparenti

Riprendiamo i temi trattati nel nostro ultimo approfondimento, aggiungendo alcuni aspetti rilevanti.

Il 2019 verrà ricordato come un anno caratterizzato da numerose novità in campo fiscale. Vale la pena elencare anche solo tre adempimenti che hanno cambiato il modo di lavorare di migliaia di persone e società: fatturazione elettronica, corrispettivi elettronici ed ISA.

A fronte di tali rivoluzioni l’Esecutivo, su pressione di più rappresentanze, ha concesso una delle più lunghe proroghe dei termini per il versamento dei tributi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi: dal 30 giugno al 30 di settembre. Tre mesi.

Tale proroga è stata “concessa” soprattutto a fronte delle difficoltà affrontate per la compilazione dei nuovi modelli ISA. Coerentemente con tale assunto, possono godere dello slittamento dei versamenti:

- i soci di società di persone, associazioni professionali e società di capitali che debbano dichiarare redditi “per trasparenza”;
- i soggetti che applicano il regime forfetario o il regime c.d. contribuenti minimi,

i quali esercitano attività economiche per le quali siano previsti gli ISA.

Il Decreto di proroga non dice, però, come se i termini slittano anche per i soci lavoranti di srl non trasparenti: è previsto che questi dichiarino l’entità dei redditi attribuiti al fine di calcolare l’ammontare dei contributi eccedenti i minimali contributivi.

Vi è quindi una difficoltà di armonizzazione: le imposte delle società soggette ad ISA possono essere differite al 30.09, ma i soci sembrerebbero essere tenuti a versare i propri tributi e contributi entro il 30.06 o entro il 31.07 con maggiorazione dello 0,4%

Bisogna scavare nel passato per cercare chiarimenti avvenuti in concomitanza di episodi simili a quello accaduto quest’anno: in una risoluzione del 2007 l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito il differimento potesse applicarsi anche in relazione ai contributi INPS dovuti dai soci di srl, artigiane o commerciali, che non applicano il regime di trasparenza fiscale ma che sono interessate dalla proroga in esame.

Nel successivo 2013 l’Agenzia ha previsto che il differimento fosse limitato al versamento dei suddetti contributi INPS, mentre le imposte dovute (es. IRPEF e relative addizionali, cedolare secca) rimanessero “ancorate” alle ordinarie scadenze.

Ci pare che tale ultima presa di posizione dell’Agenzia debba essere quella che garantisce un equo trattamento sia per le pretese erariali, sia per i soci delle società in oggetto.